MOSTRE TENUTESI IN GALLERIA

 




Nota introduttiva alla mostra:
Tre fotografi presentano le loro ricerche in occasione di una tri-personale che li vede anche parte del circuito Photofestival Milano 2021.
E. Minetti ci offre una serie di scatti che trovano origine in una specifica fase della sua vita. L’autore traduce e ferma i momenti e le suggestioni che ha vissuto attraverso gli scatti esposti.
IB Ross Rossi presenta una serie di lavori che, attraverso anche un’attività di “post produzione”, si ammantano di un lirismo che coinvolge lo spettatore.
S. Tavolazzi, con la mostra “Gli abitanti del cielo disegnano”, ci stimola, con la leggerezza d’animo che lo contraddistingue, a interpretare secondo il ns sentire le immagini che le nubi ci regalano quando si stagliano nel cielo

Nota introduttiva dell’autore alla mostra:
“Durante il percorso professionale di Roberto Orlandi art director e fotografo, per magazine e per grandi fashion brand, non ha mai tralasciato la sua vera passione artistica, il Photo painting, iniziata ben prima che questa tecnica si affermasse come una tra le più interessanti fra le moderne forme di espressione visuale.

Il Photo painting un genere che gli permette di esplorare la connessione tra disegno e fotografia, singole arti – peraltro praticate per studi e formazione – che indagano la realtà in modo diverso: il disegno ricrea soggettivamente la realtà attraverso sguardo e tecnica manuale, mentre la fotografia la registra oggettivamente mediandola attraverso il pensiero creativo, oltre che con luci e inquadrature. Ebbene: tra questi due approcci, il Photo painting costituisce un “tertium” che esalta l’interpretazione personale dell’autore fondendo sensibilità pittorica e tecnica fotografica in una nuova dimensione artistica, con un effetto che va oltre la somma delle componenti.
Nel tempo è cambiata solo l’elaborazione: prima pennelli e inchiostri, o pennarelli su supporto in B&N; poi, col passaggio alla fotografia digitale, “photoshop”(sempre su sue immagini). Molti dei suoi lavori si trovano attualmente in varie collezioni private”.

Nota introduttiva dell’autore alla mostra:
Il palcoscenico, saturo della commedia contemporanea, offre allo sguardo visionario dell’autore nuove e nascoste relazioni tra umanità ed ambiente.
La realtà, interpretata da inconsapevoli attori, si svela metaforica e simbolica. E’ inconsapevole protagonista di un già visto anche nell’arte di ogni tempo. L’autore ci dice che l’arte è specchio della storia, contro o a favore, sempre riflette la società che la produce. La vita è sogno e si dissolve in un gioco di specchi“. G. Serravalli

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